Per chi

Se c’è qualcosa di profondo e di costante che accompagna la nostra esistenza sin dalle nostre più profonde origini, questa è la musica.

Partiamo dall’inizio. Noi siamo stati incontro di corpi e ritmi di aggregazione, cullati e traghettati attraverso le acque, destati all’interiorità dell’esistere mediante un grembo risonante di intenzioni e di affetti promettenti.

Poi siamo stati la tensione alla padronanza volontaria del moto. Al superamento della distanza mediante il suono, che trasforma i contatti in affetti, introducendo lo spazio necessario alla risonanza dell’interiorità voluta e non meramente subita: prima ancora di saper parlare, significare, rappresentare, siamo stati il pianto, il grido e il riso che fanno sentire perfettamente all’altro come mi sento anche quando non parlo, non faccio, non produco effetti. Anche quando non so come dirlo, anche quando parliamo lingue diverse.

E siamo stati polifonia, cercando inconsciamente la musica di sintonie e consonanze possibili nel tono di voce, nelle sue altezze e sequenze, nel colore dei suoni, nel timbro dei corpi vibranti. Siamo stati, ma anche rimaniamo tutto questo. E la musica è specializzata nella custodia e nella gestione di questa dimensione. La tiene in esercizio, la arricchisce di sapienza, di repertorio, di risorse.

Per questo il lavoro con la musica – inestricabilmente ludico e cognitivo, estetico e costruttivo – attiva energie di trasformazione e non semplici apprendimenti tecnici o abilità artistiche. Nel lavoro con la musica non si gode semplicemente di un panorama, non si aspirano fumi balsamici, non ci si espone semplicemente a un inconsueto idromassaggio. Non ci si limita neppure a produrre oggetti del mondo o effetti della psiche. Il lavoro con quel sofisticato universo percettivo e sintattico che è la musica attrae e sviluppa qualità per le quali l’essere umano è predisposto: non programmato.

Per questo la MusicoTerapiaOrchestrale – che ci immette nel nostro polifonico modo di esistere – apre le porte a un modo diverso di essere, in cui si recuperano istanze, emozioni e risonanze. Porte che altrimenti rischierebbero di restare chiuse per sempre

testo tratto da esagramma.net (http://www.esagramma.net/it/per-chi)